mercoledì 13 giugno 2007

Versace incontra il personale


Meglio tardi che mai. A pochi giorni ormai dalla data stabilita per le elezioni del Rettore e del Presidente del Centro Residenziale, anche il personale tecnico-amministrativo prende la parola. L'incontro convocato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in Aula Caldora mercoledì 13 non raccoglie però che pochi impiegati, una trentina in tutto. Forse è il giorno che porta sfiga oppure, com'è più probabile, le rappresentanze sindacali vivono anch'esse una crisi di coinvolgimento e partecipazione. O ancora, potrebbe malignare qualcuno, i candidati non sono appetibili, o addirittura i dipendenti temono ritorsioni.
Le presenze in sala sono comunque eloquenti: c'è Franco Santolla, per esempio, Moisé Chiodi, Giovanni Iera, Franco Bartucci, tutti afferenti ad aree diverse e nevralgiche dell'ateneo.
Al tavolo della presidenza siede Franco Mazzulla, a fare da moderatore, a fianco a lui i candidati Pasquale Versace e Franco Rossi. Gli sfidanti neanche a parlarne, non si riesce proprio a metterli tutti insieme allo stesso tavolo. L'incontro con Latorre dovrebbe tenersi la prossima settimana, ma con lo sciopero generale del 19 di mezzo, sarà difficile trovare una data.
La discussione verte soprattutto sui temi di interesse per il personale, come il peso elettorale e la rappresentanza, i concorsi, il precariato, la valutazione, la formazione. Seppure l'introduzione di Versace tocca punti più generali e riguarda l'intera gestione dell'ateneo, a tratti la riunione sembra trasformarsi in un incontro sindacale, fra sindacati e dipendenti. E le critiche non mancano, soprattutto nei confronti del voto sindacale espresso due anni fa a favore della modifica di Statuto che consente a Latorre di ricandidarsi. “Speravamo fosse l'avvio di un percorso più generale di riflessione e cambiamento - spiega Grandinetti della Uil - oggi ci accorgiamo che abbiamo sbagliato”. Va ricordato a onor del vero che Grandinetti, all'epoca della modifica, dopo aver denunciato pubblicamente le pressioni sul sindacato da parte del Rettore, presentò le dimissioni.
Gianfranco Trotta della Cgil ricorda l'opposizione del proprio sindacato nei confronti della modifica. Ma ormai è come parlare della preistoria, considerato che le RSU alla fine accettarono le pressioni e votarono sì al terzo mandato.
Il più incazzato è Franco Bartucci, lo si intuisce chiaramente dal volume del suo intervento. Bartucci lavora da 35 anni all'Ufficio Stampa dell'Unical: vicino alla pensione, non ha più peli sulla lingua. “Non voglio che sembri una questione personale - dirà dopo - ma una questione del personale”. Si riferisce all'autonomia e al rispetto che ogni dipendente gradirebbe avere sul posto di lavoro. Invece la nomina di un portavoce - il giornalista della Gazzetta del Sud Francesco Kostner - da parte del rettore - e negli ultimi tempi anche di un fotografo - ha creato non poche ingerenze nel lavoro di un ufficio stampa che, in queste settimane di campagna elettorale, si è visto ulteriormente restringere il controllo sui comunicati stampa. Una sorta di teleKabul nelle mani del portavoce, del rettore e del direttore amministrativo.
Sui consulenti Versace è chiaro: “Bisogna utilizzare le risorse interne, non mortificarle ricorrendo a figure apicali esterne”. E conclude: “Votate per me, perché per me non siete lavoratori di serie B” e rilancia la sua proposta “una testa, un voto”.
Come in tutte le riunioni sindacali, manca un elemento: il contraddittorio. Nessuno parla degli imboscati o degli uffici inutili, si pensa a stabilizzare i precari, mai a precarizzare i garantiti fannulloni. Il discorso potrebbe valere anche per i docenti, naturalmente. Si potrebbe ottimizzare l'esistente, senza per forza impiegare altre risorse sul personale, che è già il più numeroso d'Italia - in rapporto al numero di studenti. Ma un sindacato simile non avrebbe iscritti. E un candidato con questo programma prenderebbe pochi voti.

13/06/2007 - Daniela Ielasi

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