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venerdì 18 novembre 2016

"Napolislam", un film per riflettere sui problemi dell'integrazione

“Napolislam” è un documentario di Ernesto Pagano, prodotto nel 2015 in collaborazione con Sky arte. Gli studenti di Scienze Politiche lo hanno visto insieme l’altra mattina nell'aula H4 del Polifunzionale: la proiezione è stata organizzata all'interno dei corsi di diritto islamico, condotto dal professor Fiorita, e di storia dei paesi islamici, condotto dal professor Ventura, in collaborazione con il laboratorio Occhialì, laboratorio calabrese sul mediterraneo islamico.

mercoledì 26 ottobre 2016

Il poeta e il popolo, la Storia e il suo ribaltamento: nel film di Larrain un Neruda inafferrabile, come il suo ideale


A dieci anni dal debutto dietro la macchina da presa Pablo Larraìn prosegue la sua indagine sulla Storia cilena e i suoi rapporti con il potere: dalla trilogia dedicata al golpe (Tony Manero, Post Mortem, No), passando per le autorità ecclesiastiche di El Clùb, fino alla Repubblica cilena in clima da guerra fredda in Neruda, presentato alla Quinzaine dell’ultimo Festival di Cannes. 

sabato 31 agosto 2013

"Fiabeschi torna a casa" il 5 settembre al cinema. L'intervista al regista Max Mazzotta


Arriverà nelle sale cosentine il 5 settembre l’opera prima di Max Mazzotta “Fiabeschi torna a casa” con Max Mazzotta, Lunetta Savino, Ninetto Davoli, Diego Verdegiglio e Rita Montes. Il simpatico antieroe, plasmato dalla matita del fumettista Andrea Pazienza e apparso in “Paz!”, ormai quarantenne, disoccupato e single decide di lasciare Bologna per ritornare nelle suo paese nativo. Colgo l’occasione per intervistare Max, Fiabeschi per gli amici.

giovedì 18 luglio 2013

Si conclude "Cinema in Campus": bilancio positivo per gli organizzatori

Si concluderà stasera “Cinema in Campus-Le notti di Fata Morgana”, un progetto cinematografico che ha “animato” Piazza Vermicelli con rassegne, anteprime, incontri e aperitivi cine-musicali. Il progetto di “Fata Morgana” ideato da Roberto De Gaetano- Direttore della Scuola Dottorale Internazionale di Studi Umanistici- e coordinato dai docenti Alessandro Canadè, Daniele Dottorini e Bruno Roberti, è  nato dalla cooperazione tra il Centro Arti Musica e Spettacolo, il Dipartimento di Studi Umanistici, il Dams e la Biblioteca d’Area Umanistica. A “tirare le somme” dell’evento l’organizzazione stessa in una conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso il foyer del Teatro Auditorium Unical. "Il bilancio è positivo- afferma il supervisore organizzativo Fabio Vincenzi- la notevole affluenza di un pubblico variegato ha centrato uno dei principali obbiettivi dell'evento, quello di aprire le porte al territorio".

mercoledì 9 giugno 2010

Unical, il Premio Oscar Mauro Fiore fra gli studenti


"Lavorate per realizzare i vostri sogni" sono queste le parole pronunciate dal Premio Oscar Mauro Fiore, Direttore della fotografia del Colossal Avatar, che giovedì 3 giugno ha incontrato gli studenti dell'Unical nell' Aula U. Caldora, "accompagnato" dalla celebre statuetta degli Academy Awards. Tra i presenti alla premiazione non potevano certamente mancare come di consueto il Magnifico Rettore Giovanni Latorre, il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia R. Perrelli,il Preside del Corso di Laurea del DAMS R. De Gaetano e il Sindaco di Marzi Rodolfo Aiello.
Mauro Fiore, che dall'età di sette anni vive in America e ha studiato cinema alla Columbia College, paragona il suo lavoro a quello di un artigiano che immerso nel mondo del cinema e ha il compito di tradurre in immagini il concetto astratto che il regista ha in mente. "La cosa che ci accomuna tutti è l'attitudine all'arte. Ciò che alcuni esprimono scrivendo o dipingendo, noi direttori della fotografia lo facciamo con il colore e la luce".

Disponibile come sempre il genio della fotografia non si è fatto esaltare dal successo, tutt'altro, si è dimostrato molto interessato alle domande poste dai mass media ma soprattutto ha incoraggiato gli studenti a farsi avanti, senza farsi mancare la giusta ironia: " Non me ne vado da qui fino a quando i ragazzi non faranno delle domande". A quel punto il pubblico composto da studenti del Dams ma anche di altre facoltà, da professori e da una rappresentanza di studenti dell'University of Rhode Island, si è sciolto per non perdere la possibilità di soddisfare le più svariate curiosità, a proposito anche del prossimo progetto che Fiore inizierà il 14 giugno con Steven Spielberg.
Molte le domande sul film "Avatar", che lo ha reso una stella di Hollywood. Lui sintetizza, dicendo che è stato diretto e scritto interamente da James Cameron, il quale ha voluto creare un mondo del tutto nuovo,Pandora, partendo da zero. Per rendere avatar e alieni simili agli attori che li interpretano è stata utilizzata una tecnica chiamata “performance capture”, inoltre, si è fatto uso del programma Motion Builder che riesce a gestire anche le ombre e l’ illuminazione. Il film è composto per un 60% da elementi virtuali creati al computer e per il restante 40% da elementi live-action, di cui Mauro Fiore si è occupato. Ogni attore ha effettuato uno specifico allenamento per poi recitare sul set, questo perché ci sono molte parti che chiedono una certa atleticità e certi movimenti, anche perché la performance capture deriva dalla recitazione fisica dell’attore. Con Avatar è stato possibile creare il mondo digitale e far recitare gli attori veri in questo mondo 3D e vedere il tutto subito, proprio mentre le scene venivano girate. Nonostante la tecnica del 3D esiste da molti anni, solo adesso in questo periodo di crisi il cinema inizia a farne uso per creare dei mondi fantastici in grado di far sognare il pubblico.

Infine è stata assegnata a Mauro Fiore una medaglia di riconoscimento da parte del Rettore Latorre, il quale gli ha fatto, poi, firmare il "librone accademico". Inoltre gli sono stati consegnati due romanzi dallo scrittore Carmine Abate uno dei quali verrà pubblicato anche in America. Ma non è tutto, Mario Bozzo, presidente dell'Associazione Carical, ha invitato Fiore il 18 ottobre a Cosenza per conferirgli un riconoscimento dell' Associazione stessa.
Ad accompagnarlo nel cammino della sua vita ci sarà il ricordo delle tradizioni della sua terra e l'affetto dei calabresi, emozioni che ha immortalato, come solo lui sa fare, e che hanno toccato le corde del suo cuore.

Genny Pastura e Valeria Lattuca

venerdì 28 maggio 2010

Unicef Cosenza promuove lo spettacolo 'Il Monello... per l'Africa'



Al cineteatro Italia il prossimo 31 maggio si terrà in anteprima nazionale lo spettacolo ‘Il monello…Per l’Africa’. Protagonisti i Free Radicals che, seguendo il loro progetto di sperimentazione jazzistica hanno musicato il famoso film di Charlie Chaplin. Inserito nel cartellone degli eventi dell’Unicef di Cosenza, all’interno della campagna ‘Un goal per l’Africa’ il ricavato dei biglietti sarà devoluto interamente al progetto che intende contrastare l’hiv/aids infantili nel continente africano.
La storia de ‘Il Monello’ ha un triste antefatto che riguarda la vita dell’attore: la morte prematura del figlioletto appena nato. L’artista parte dal dramma personale e crea la sua arte ideando una storia circa un bambino abbandonato e raccolto da un ‘vagabondo’. La vera novità per questa conosciutissima pellicola è la musica inedita e riprodotta dal vivo dai Free Radicals. Si tratta di Dario Della Rossa, Mirko Onofrio, Giuseppe Oliveto, Massimo Palermo che nel 2006 hanno formato questo gruppo e, ad oggi, possono vantare importanti collaborazioni. Il pubblico presente, quindi, avrà modo di vedere uno spettacolo nello spettacolo, mentre sullo schermo scorreranno le immagini del conosciutissimo film in bianco e nero, dal vivo, sul palco i musicisti proporranno la loro idea e mostreranno le loro emozioni attraverso le note! Un appuntamento da non perdere per gli amanti del genere, per chi vuole provare una nuova esperienza e per quanti vogliano contribuire ad un gesto di solidarietà. Informazioni e prevendita Città Dei Ragazzi, Sede Unicef, 0984 481532

di Bruna Larosa

giovedì 19 marzo 2009

CineDAM all'Unical, proiezione del film "Milk"


GIOVEDì 19 MARZO 2009

CineTeatro DAM - Università della Calabria (Edificio Polifunzionale)

ore 20 -> aperitivo
ore 21 -> proiezione del film "Milk" di Gus Van Sant con Sean Penn

Nel 1977, Harvey Milk è stato eletto supervisor (consigliere comunale)
a San Francisco, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso
a una importante carica pubblica in America. La sua vita ha cambiato la storia
e il suo coraggio ha cambiato la vita di tante persone.
Prova straordinaria per Sean Penn che si aggiudica l’Oscar 2009
come migliore attore protagonista.

Ingresso gratuito

Accorrete numerosi...

CineDam è un'iniziativa dell'Associazione culturale Entropia

http://entropiaunical.blogspot.com

lunedì 9 marzo 2009

"Slumdog Millionaire", proiezione del film al DAM



La favola bollywoodiana vincitrice di 8 premi Oscar, "Slumdog Millionaire" di Danny Loyle (il regista di Trainspotting) sarà proiettato su grande schermo nella sala teatro del DAM, all'Università della Calabria, dall'Associazione culturale Entropia.
Per chi non lo ha visto al cinema, o ha voglia di rivederlo, Entropia organizza una proiezione aperta e gratuita giovedì prossimo 12 marzo alle ore 21:00.
L'India è un paese che si appresta a diventare una delle maggiori potenze politiche mondiali ma, oggi come ieri, le contraddizioni economiche e sociali ne caratterizzano l'immagine all'estero. "Who wants to be millionaire?" è un formato di successo in tutto il mondo, ma in un Paese tanto difficile ha rappresentato qualcosa di più, diventando un vero e proprio fenomeno di costume, un'occasione di riscatto sociale e un sogno a portata di tutti.
Tratto dal romanzo di Vikas Swarup in "Question and answer" il regista inglese Danny Boyle dà voce a questo sogno, portando sul grande schermo un film duro e di denuncia ma anche una dichiarazione d'amore per il cinema indiano.
L'iniziativa si aprirà alle ore 19:30 con un aperitivo.

sabato 17 gennaio 2009

Gomorra non vince l'Oscar


Il film di animazione israeliano sulla guerra,"Valzer con Bashir," vincitore ai Golden Globe, è entrato ieri nella classifica dei nove titoli in gara per la nomination agli Oscar nella sezione film stranieri, mentre non ce l'ha fatta "Gomorra", la pellicola italiana che aveva vinto un importante premio a Cannes.
"Gomorra", il film del regista Matteo Garrone sulla camorra, nominato ai Golden Globe, aveva vinto infatti il Grand Prix al Festival di Cannes ed era il candidato italiano per l'Oscar.
E' entrata invece nella classifica dei concorrenti ad una nomination agli Oscar come film straniero la pellicola francese "La Classe", ambientata in una scuola superiore parigina, già vincitrice della Palma d'oro a Cannes.
"Valzer con Bashir" è stato nominato miglior film straniero domenica ai Golden Globe -- che sono spesso precursori della vittoria di un Oscar -- ed è stato inserito nella classifica per le nomination agli Oscar.a New York e Los Angeles, ha dichiarato l'accademia, aggiungendo che i candidati finali per la categoria dei film stranieri saranno annunciati il 22 di gennaio.
L'anno scorso l'Oscar come migliore film straniero era stato vinto da "Il Falsario", film drammatico austriaco sul periodo dell'Olocausto.

venerdì 14 marzo 2008

Tre film "trasparenti" per guardare attraverso il cinema


Foto da “Essi vivono” (Stati Uniti 1988), regia di John Carpenter

Nei giorni 11 e 12 marzo la sala stampa dell’aula magna ha ospitato il seminario, organizzato dalla rivista Fata Morgana, sul cinema e il suo concetto di trasparenza. Moderato da Roberto De Gaetano, presidente del corso di laurea in Dams, il seminario ha proposto la visione di tre film e il successivo dibattito.
Raul Ruiz e il suo “Ipotesi su un quadro rubato” (Francia 1978) aprono la due giorni di Fata Morgana; nel film un collezionista possiede una raccolta molto vasta di quadri dipinti da Frédéric Tonnerre, pittore del XIX secolo inventato dal regista. Alla collezione manca soltanto un quadro e attorno al dipinto rubato si dipanano le più svariate e ardite teorie. Si tratta di ritrovare la tela scomparsa, svelando così il filo rosso che lega i dipinti e il mistero di questa collezione, così splendida ma capace, a suo tempo, di provocare un terribile scandalo. Tutto basato sull’opposizione tra narratore interno (protagonista del film) e narratore esterno (voce fuori campo) il film è un susseguirsi di immagini surreali e rivelazioni stucchevoli. Il successivo dibattito ha messo in evidenza il contributo dello sceneggiatore Pierre Klossowski e della sua commedia “Il Bafometto” ponendo l’accento sul culto, ben rappresentato nei tableaux vivents del film, dell’androgino che ricorda chiaramente i misteri dei templari ma anche il mito platonico citato nel simposio. Un’opera che, come ha affermato Daniela Angiolucci “mostra non allude”, trasparente appunto.
La visione filmica del pomeriggio "Sans Soleil" (Francia 1982) appare come un documentario, in realtà sono messaggi video di un viaggiatore, ora alle prese con il Giappone in cui ha deciso di vivere per un lungo periodo, ora con l’Africa e l’Islanda. Collocato a metà tra le riflessioni di Barthes in "L'impero dei segni" e "Tokyo Ga" di Wenders, il film di Marker è l'immersione in un mondo che ci spiazza, ci nega il riferimento all'abitudine, al noto, coltiva il nulla e per paradosso ci restituisce un senso per negazione. Come afferma Carmelo Marabello nel dibattito successivo, Marker lavora molto sulle immagini, sul montaggio, sul rapporto tra realtà percepita e realtà riflessa. Il suo è uno dei pochi tipi di cinema che mentre lo guardiamo ci chiede di considerare che cosa guardiamo e perché lo facciamo.
“Essi vivono” (Stati Uniti 1988) di John Carpenter chiude il seminario: il soggetto non nuovo, che ai più sarà noto per l’albo “vivono tra noi” del Dylan Dog Bonelliano, tratta della raccapricciante scoperta, grazie a dei miracolosi occhiali, di un operaio (Roddy Piper) che si rende conto di vivere in un mondo governato da alieni che, bombardando la popolazione di messaggi subliminali, controllano le menti e le coscienze delle persone; dietro la facciata naif si nasconde un chiaro messaggio di denuncia che è emerso nella successiva discussione, più accesa e vivace delle precedenti, forse per merito di Carpenter, forse per merito di Marcello Walter Bruno, ordinario di semiotica degli audiovisivi all’università della Calabria, che ha evidenziato un’aspra critica del film all’America del capitalismo sfrenato di Regan (illuminante a tal proposito il messaggio del denaro che gli occhiali mostrano al protagonista: “io sono il tuo dio”) al consumismo e alla televisione. L’analisi di Bruno ha posto dapprima l’accento sul carattere postmoderno e citazionista del film per poi spostare l’attenzione sul carattere sociale dell’opera, delineando un insolito ma indovinato parallelo con le teorie marxiste.
Il filo conduttore del seminario, la trasparenza, è forse più didascalico nell’opera di Carpenter per questo è più afferrabile dallo spettatore, mentre per il film di Ruiz e di Marker la comprensione risulta più tortuosa; come ha dimostrato l’applauso alla fine di “Essi vivono”, il più fragoroso delle due giornate, non è necessario e forse nemmeno utile risultare ostici allo spettatore per istruirlo e indurlo alla riflessione.
Carmine Mura

giovedì 25 ottobre 2007

ArtMeridianeLab, due laboratori

Avranno inzio lunedì 29 ottobre due dei laboratori previsti nell'ambito di Arti Meridiane Lab, progetto finanziato dalla Regione Calabria – Assesorato alla Cultura e coordinato fra le tre università della Calabria – Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS); Università Magna Graecia di Catanzaro; Università Mediterranea di Reggio Calabria. L'iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Rende, del Comune di Catanzaro e del Comune di Cosenza.
Dal 29 al 31 ottobre presso il C.A.M.S. (Centro Arti, Musica e Spettacolo) dell'Università della Calabria, area Polifunzionale - Campus di Arcavacata, Rende (Cs) avrà luogo il laboratorio di cinema live e drammaturgia Teatri Uniti - cinema live: migrazioni di lingue e spazi, diretto da Francesco Saponaro ed Enrico Ianniello.
Punto di partenza sarà Chiove, spettacolo teatrale che è anche un mediometraggio diretto da Francesco Saponaro con la fotografia di Mario Amura, su sceneggiatura di Pau Mirò ed Enrico Ianniello, allestito, filmato e trasmesso via satellite in tempo reale da un appartamento/set dei Quartieri Spagnoli il 10 ottobre scorso. L’intero percorso, dalla drammaturgia alla stesura della sceneggiatura, dalla messa in scena teatrale alla realizzazione di un film su supporto digitale, successiva alla messa in onda, è oggetto del workshop durante il quale gli iscritti sono coinvolti nell’analisi e nell’approfondimento di temi quali il testo teatrale, il lavoro con gli attori sul testo e sulla lingua, la trasposizione dal catalano al napoletano, il rapporto creativo tra lingue regionali e la lingua nazionale, espressività, comicità, tragicità, profondità e sviluppi della lingua regionale in scena, la sceneggiatura. L'attività sarà strettamente correlata alla rassegna video Il cinema del Teatro, a cura di Angelo Curti, che, negli stessi giorni (ore 19.30 il 29 e 30 ottobre, ore 18.00 il 31 ottobre presso la Sala Consiliare di Rende – CS- sita in piazza Matteotti), proporrà film e documentari prodotti da Teatri Uniti
Francesco Saponaro, regista e autore di teatro, video maker e produttore, è stato fondatore e co-direttore artistico della compagnia Rossotiziano. Nel 2006 ha vinto il ‘Premio Girulà’ per la miglior regia con L’Orso e Una domanda di Matrimonio di A. Cechov. Collabora in qualità di regista con Teatri Uniti, Le Nuvole, Nuovo Teatro Nuovo, Vesuvioteatro, Mercadante-Teatro Stabile di Napoli. E’ stato regista assistente di Toni Servillo.
Enrico Ianniello, attore, autore, traduttore, operatore teatrale. Inizia lo studio della recitazione presso la Bottega Teatrale Vittorio Gassman di Firenze. Negli spettacoli Adelchi e Il Paradiso tratto dalla Divina Commedia (con Sandro Lombardi) è diretto da Federico Tiezzi, lavora poi con Leo de Berardinis e Toni Servillo. Insieme ad Andrea Renzi e Tony Laudadio, fonda un piccolo gruppo di ricerca sulla drammaturgia contemporanea all’interno alla compagnia Teatri Uniti. Nel cinema, lavora ne La Passione di Giosuè l’Ebreo di Pasquale Scimeca, E io ti seguo di Maurizio Fiume, Lascia perdere, Johnny di Fabrizio Bentivoglio.

Le forme del narrare nelle tradizioni popolari mediterranee è, invece, il titolo del laboratorio di teatro diretto da Vincenzo Pirrotta (Esperidio) che avrà luogo dal 29 ottbre al 5 novembre 2007 presso il C.I.F.A. (Centro Internazionale Formazione delle Arti) sito in Largo vergini a Cosenza.
Il laboratorio affronta il tema della multiculturalità, della plurietnicità, della diversità lavorando sulle tecniche teatrali e sulle tradizioni popolari del meridione applicate al teatro di sperimentazione. L’attività è incentrata sui modi narrativi di tradizioni lontane nel tempo e dimenticati, perché appartenenti alla cultura orale e non a quella scritta e vicini nello spazio, in quanto diffusi nell’area del Mediterraneo. Modalità di espressione della parola, ritmi, gestualità forniscono il territorio principe di esplorazione del laboratorio. Si vuole indagare le possibili aperture nei confronti del diverso: attraverso l’assimilazione di contenuti inusuali, attraverso il ripensamento delle forme espressive connaturate al teatro occidentale, e italiano in particolare. Conclude il percorso una performance che dà conto del lavoro svolto.
Vincenzo Pirrotta è stato allievo del maestro Mimmo Cuticchio, si è diplomato alla scuola di teatro dell’I.N.D.A. (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Ha lavorato dal 1990 al 1996 al ciclo di spettacoli classici che si svolgono al teatro Greco di Siracusa con registi del calibro di Giancarlo Sbragia, Mimmo Cuticchio e Salvo Licata, Roberto Guicciardini, Sandro Sequi, Giancarlo Sepe, Egisto Marcucci, Mario Moretti, Pasquale De Cristofaro, Gabriele Lavia, Mario Martone, Roberto De Simone. Dal 1996 conduce una ricerca sulle tradizioni popolari innestando arcaiche pratiche al teatro di sperimentazione.
La forma laboratorio risulta essere privilegiata nell'ambito di Arti Meridiane Lab, che si caratterizza come occasione ideale non solo di fruizione del momento-spettacolo ma anche di sperimentazione dei processi artistici. I workshop, tutti condotti da maestri d’arte di fama internazionale (sperimentatori di mezzi espressivi antichi come il teatro, la musica, la danza, recentissimi come i media live), sono rivolti a giovani, sia studenti che praticanti la regia, la recitazione, la danza e la coreografia, la composizione e l’esecuzione musicale e strumentale.


Questi i titoli degli altri laboratori che si susseguiranno nel mese di novembre:
13 - 15 novembre 2007 Museo del Presente, Rende (Cs)
Cinico Jam-session
Laboratorio di cinema e video diretto da Franco Maresco e Pippo Bisso

21 - 24 novembre
L’essere scenico
Laboratorio di teatro/danza diretto da Michele Abbondanza, Compagnia Abbondanza/Bertoni

27 – 29 novembre 2007 Teatro piccolo, Campus di Arcavacata (Cs)
Orchésographie: danze del Rinascimento francese
laboratorio di musica e danza
diretto da Véronique Elouard, compagnia Tallon Point.

Per informazioni e iscrizioni:
Arti Meridiane Lab, cubo 17 b Unical, piano V
tel.0984 496875 artimeridianelab@libero.it