martedì 7 febbraio 2017

Mattarella all'Unical, ricordando il sogno (tradito) di Andreatta


6 febbraio 2017, un quarto d'ora alle 11. L'auto del Presidente Sergio Mattarella imbocca il secondo ingresso che porta all'Università della Calabria. La strada è stata asfaltata di fresco dal Comune di Rende, giusto lo spazio del percorso, le strisce bianche spiccano pulite sull'asfalto. Il tragitto è deserto, puntellato solo da sirene blu: polizia, municipale, provinciale, carabinieri. Il Campus è transennato all'inverosimile, transenne giunte per l'occasione da Cosenza e Castrovillari, impediscono la libera circolazione. I cecchini posizionati sul tetto, la Digos al completo inutilmente indaffarata. La pioggia cade fitta, poche anime in borghese si aggirano sotto gli ombrelli: le attività didattiche sono sospese fino alle 14 e chi non è riuscito a prenotarsi per l'inaugurazione del 45° anno accademico, non ha ragione di essere qui.

lunedì 16 gennaio 2017

Uniwex addio. Operativo all'Unical il nuovo sistema Esse3

E' attivo ed operativo ufficialmente da oggi all'Unical il nuovo sistema Esse3 per la gestione delle carriere degli studenti e la verbalizzazione degli esami, che va a sostituire il vecchio sistema Giss-Uniwex utilizzato dal nostro ateneo fino allo scorso mese di novembre. 
Il passaggio dai sistemi Uniwex e Giss al sistema Esse3 – ci spiega il professor Domenico Talia, responsabile della procedura di transizione - era stato pianificato dall’ateneo oltre tre anni fa ed era stato necessariamente sospeso a causa di un contenzioso legale legato all’assegnazione, da parte dell'Unical al Cineca, dell’incarico di realizzare il cambio dei sistemi. Una volta risolto il problema del contenzioso legale, dall’inizio del 2016 sono riprese le attività di passaggio dai vecchi sistemi ad Esse3. A causa di questi ritardi, l’Unical è arrivata all’adozione del sistema Esse3 dopo che la gran parte degli atenei italiani hanno da tempo in uso quel sistema”.

giovedì 15 dicembre 2016

Assemblea all'Unical. Quattrocento persone e una sola (e)mozione: "dimissioni"


Due mesi e mezzo dopo l'apertura della crisi di governo all'Università della Calabria - cominciata il 3 ottobre scorso con le dimissioni del prorettore D'Ignazio, ndr - gli ex sostenitori del rettore Gino Crisci hanno compiuto la grande prova di forza: l'assemblea convocata ieri per discutere sul futuro dell'Unical, con la partecipazione di almeno quattrocento persone, fra studenti, docenti e personale t.a., si è conclusa con una richiesta ufficiale di dimissioni indirizzata al Magnifico. Esaurito il balletto solitario di interviste, commenti e dichiarazioni a mezzo stampa, che ha offerto all'esterno uno spettacolo indegno di un ateneo, la parola è tornata finalmente nel suo luogo naturale, all'interno della comunità universitaria, spazio collettivo non privo di contraddizioni ma proprio per questo interessante e formativo. Nessuno si è voluto perdere l'appuntamento. Il lavoro grosso lo ha fatto il Consiglio degli studenti, in guerra aperta con il prorettore Luigino Filice che non si decide a sbloccargli i fondi. Ci sono i fuori corso. Ci sono i “precari”, che dopo anni di contratto, si vedono improvvisamente fuori dai giochi. C'è il capo ufficio stampa e a due passi la nuova portavoce. C'è il consigliere d'amministrazione Maggiolini. Impiedi, in fondo a dominare l'aula, c'è Franco Santolla.

Le sorelle Macaluso, foto straziante di famiglia in cui morti e vivi coesistono


Mercoledì quattordici dicembre il Teatro Auditorium Unical era impregnato d’attesa per Emma Dante e Le sorelle Macaluso. Dal buio, danzante, gettata verso il proscenio, una donna avanza verso di noi. Sarà raggiuta poco dopo dalle sorelle. Una battaglia di pupi siciliani. Sul proscenio, come un resto abbandonato, unico elemento scenografico, gli scudi e le spade della tradizione. Gli abiti neri delle Macaluso ci fanno sentire quell’immortale senso di nostalgia luttuosa, tonalità emotiva ricorrente in molte storie popolari del sud. Poi si spogliano e sotto il nero gli abiti colorati rivelano le differenze. Come uno stormo indisciplinato le sorelle ridono, ricordano, battibeccano, qualcuna era la preferita “du papà” perché gli cantava le canzoni. Una gita al mare era la felicità. La povertà economica non sporcò mai la gioia delle bambine Macaluso, liete come uccelli leopardiani; la pasta al forno, con una sola melanzana tagliata a fettine sottili, diviene il simbolo di un’infanzia priva di peccato originale.

mercoledì 14 dicembre 2016

Biacchessi e Civati all'Unical per il compleanno di Filorosso

Ogni anno, da ventuno anni a questa parte, il 14 dicembre è una data da festeggiare dalle parti dell'Università della Calabria. Perché quella data ricorda la nascita di una delle esperienze più longeve di autogestione in Italia, sicuramente la più longeva all'interno di un ateneo: il Filorosso.
Quello stesso spazio occupato dagli studenti nel 1995, dove oggi ha sede il Dam (Dipartimento Autogestito Multimediale) - che vive quotidianamente grazie ai volontari dell'associazione culturale Entropia, offrendo servizi alla comunità universitaria, proponendo attività culturali che vanno dal cinema al teatro, dalla scrittura al giornalismo, dalla fotografia al fumetto, organizzando scambi giovanili internazionali – quello stesso luogo, ospiterà per l'occasione due eventi molto interessanti.

mercoledì 7 dicembre 2016

Referendum costituzionale, l'analisi degli esperti: "Sbagliato parlare di populismo"

Dopo il voto referendario del 4 dicembre che si è concluso con la vittoria del No, è partita come previsto la discussione sul risultato, su chi ha vinto e chi ha perso, sulle prospettive a breve e a lungo termine che ci consegna l'esito delle urne.
Di queste questioni e in particolar modo dell'analisi dei risultati del voto in Calabria si è occupato il seminario tenuto  nella sala riunioni del dipartimento di Scienze politiche e sociali martedì 6 dicembre, dal titolo “il comportamento elettorale dei calabresi nel referendum del 2016”. Il seminario coordinato dal professor Piero Fantozzi, sociologo e ordinario di sociologia dei fenomeni politici, ha visto gli interventi di Francesco Raniolo, direttore del dipartimento; di Roberto De Luca, ricercatore di sociologia dei fenomeni politici; di Marino De Luca, dottore di ricerca nella medesima disciplina e di Walter Nocito, ricercatore di diritto pubblico e rappresentante dei comitati civici per il No.