domenica 7 febbraio 2016

Saponaro e il sogno di Pasolini. All'Unical la prima nazionale di Calderon PPP

Misurarsi con Calderon non è roba da tutti i giorni e il regista Francesco Saponaro lo fa egregiamente.  Va in scena al Teatro Auditorium Unical in doppia data (4 e 5 febbraio) la prima nazionale dello spettacolo prodotto da Teatri Uniti in collaborazione con l’Università della Calabria, sodalizio artistico nato circa nove anni fa quando Francesco Saponaro tenne il primo laboratorio drammaturgico ad Arcavacata. Hanno partecipato all’allestimento dello spettacolo anche un gruppo composto da studenti e dottorandi dell’Unical, dando vita ad un felice esempio di sinergia fra accademia e mondo della produzione spettacolare.

sabato 6 febbraio 2016

Amleto senza Amleto, dramma e talent show. Incontro con la regista Francesca Pennini




Si entra nel vivo del Progetto More, diretto da Scena Verticale con il sostegno del Mibact, della Regione e del comune di Cosenza, con L’Amleto del Colletivo Cinetico. L’insolita e originale rivisitazione del dramma shakespeariano ieri sera, al teatro Morelli,  ha inaugurato il “More Young”, cuore della programmazione 2015/2016 dedicata a giovani artisti emergenti e under 35. Incontriamo  Francesca Pennini, fondatrice di Colletivo Cinetico che firma regia, concept e drammaturgia  di questo Amleto in chiave talent.

sabato 19 dicembre 2015

Doppio sold out per lo stroboscopico Giulio Cesare di Mazzotta



La riscrittura corale del Giulio Cesare di Libero Teatro è il risultato del laboratorio diretto da Max Mazzotta sulla costruzione di uno spettacolo teatrale a partire dal testo di William Shakespeare.  Julius- questo il titolo della pièce vista alla prima del 16 al Ptu, andato in replica il 17 - è frutto di quattro mesi di intenso lavoro, due dedicati al  testo e due alla messa in scena, partecipato da attori, aspiranti tali e appassionati di teatro. 

giovedì 19 novembre 2015

Riorganizzazione dell'offerta formativa, gli studenti chiedono di partecipare


Segnali di vita dalle parti di Scienze Politiche. Oggi pomeriggio gli studenti hanno interrotto il consiglio di dipartimento, sospendendo i lavori dell’assise riunita per discutere e votare l’offerta formativa 2016/2017. I ragazzi lamentano la mancanza d’informazione su una questione che li riguarda assai da vicino e chiedono di partecipare attivamente al processo di cambiamento in atto. 
La riorganizzazione della didattica di tutto l’ateneo è sul piatto da due anni ed entro fine anno il Senato intende approvare consistenti modifiche: in questi giorni tutti i dipartimenti discutono nel merito le proposte. Scienze Politiche, in particolare, dopo tanti conflitti e discussioni interne, si è orientata per la chiusura di Des (Discipline Economiche e Sociali) e per una riformulazione dell’offerta in due sole triennali (Servizio Sociale e l’interclasse Scienze dell’Amministrazione e Scienze Politiche) e ben cinque magistrali (Valorizzazione dei Sistemi Turistico-culturali, Scienze Politiche,  Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali, e l’interclasse Discipline di Cooperazione e Sviluppo e Sociologia). "Attualmente utilizziamo venti docenti esterni al Dipartimento per sostenere la nostra offerta formativa: modificandola, invece, ne basteranno solo sei, così libereremo risorse per i contratti esterni" spiega il prof. Raniolo, direttore del Dipartimento. Messa così, la riformulazione in questione sembra più il risultato di un delicatissimo (e assai precario) equilibrio fra insegnamenti e docenti, piuttosto che un vero progetto formativo per gli studenti. La proposta, elaborata dal prof. Costabile, non trova unanimità di consensi però, non solo fra i ragazzi ma neanche fra i docenti. Decisione rinviata dunque, a data da destinarsi, ma prima del Senato convocato per il 24 novembre, forse. Intanto gli studenti si riuniscono in assemblea lunedì 23.

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mercoledì 4 novembre 2015

Una pièce contro il pregiudizio omofobo e per la verità storica su Ferramonti


Il testo inedito di Ciro Lenti messo in scena da Adriana Toman dal titolo “Mio cognato Mastrovaknich” (visto al Piccolo dell’Unical venerdì scorso) è una storia che va oltre il tempo e il luogo in cui si colloca.
Siamo nel 1943, nella cella spoglia del campo di internamento di Ferramonti di Tarsia, ambientazione scelta per fare chiarezza storica sul luogo come l’autore stesso ha dichiarato. Qualche sedia e due lettini occupati rispettivamente da Uccio (Marco Silano), un calabrese semplicione con la fobia del giudizio altrui, e Paolo Mastrovaknich, professore polacco omosessuale (Paolo Mauro). L’intreccio fa si che la cultura del professore intersecandosi con la possibilità che egli offre ad Uccio di evadere dal campo, riesca pian piano a farne cadere i pregiudizi, fino scaturire in una profonda amicizia (difatti nel finale sarà proprio Uccio a cedere il tentativo di evasione al professore, in vista dell’ispezione nazista che condannerebbe a morte Mastrovaknich per le sue origini ebraiche).

venerdì 30 ottobre 2015

I teatri calabresi fanno squadra e ottengono un incontro con Oliverio

Il teatro in Calabria fa gioco di squadra ed ottiene in brevissimo tempo un incontro “interlocutorio, conoscitivo e programmatico” con il presidente della giunta regionale Mario Oliverio. Venerdì 6 novembre a Catanzaro il governatore riceverà compagnie e gruppi teatrali: lo ha scritto nero su bianco, rispondendo in meno di 48 ore alla richiesta che gli avevano inviato. Ventisette le firme in calce alla lettera indirizzata al presidente: le loro argomentazioni sono state spiegate stamattina alla stampa, presso il Teatro Auditorium dell’Unical, da Settimio Pisano ed Emanuela Bianchi; in sala, oltre ai giornalisti, tanti attori, attrici e registi, da Max Mazzotta a Lindo Nudo, da Antonello Antonante a Nino Racco, a Ernesto Orrico. E Fabio Vincenzi, direttore artistico del Teatro Auditorium, segno che la questione riguarda anche le strutture, non solo gli artisti.