venerdì 24 aprile 2015

Vinicio Capossela all'Unical per la giornata mondiale del libro

Luci soffuse, il personaggio in scena si trova seduto ad una scrivania e  apparentemente sembra usare i suoi polpastrelli per batterli sulla tastiera di un computer; in realtà quella piccola tastierina è lo strumento che gli permette di riconoscere le lettere e riuscire così a formare le parole, a leggere le parole, sebbene lui, quelle parole, non possa vederle.
Seduto a quella scrivania, sul palco del Teatro Auditorium, c’è Roberto, ragazzo non vedente che, leggendo dei passi tratti da “Moby Dick”, ha di fatto aperto la manifestazione #ioleggoperchè il 23 aprile scorso all’Università della Calabria, organizzata in occasione della giornata mondiale del libro.

mercoledì 22 aprile 2015

"Lettera mai scritta" fra Heidegger e Arendt, messa in scena al PTU

Era solo una ragazzina, Hannah Arendt, quando si invaghì del suo professore Martin Heidegger, di vent’anni più anziano e sposato; proprio lui ricorderà nel 1950 il loro incontro e lo sguardo della Arendt, uno sguardo che solo gli innamorati possono scambiarsi. Per alcuni un colpo di fulmine, per altri una storia travagliata fatta di incontri e scontri, separazioni e ritrovi, pensieri mai dedicati, sentimenti mai dichiarati e lettere mai inviate, mai scritte.
Proprio le lettere sono state protagoniste, giorno 21 Aprile, al piccolo teatro unical (PTU) in occasione dello spettacolo “Fotogrammi della memoria. Una lettera mai spedita” inserito nel programma #ioleggoperchè. In scena, nel ruolo di Martin Heidegger, il professore Bruno Roberti, che ha curato l’intera lettura scenica, e la studentessa Valeria Bonacci, nei panni di Hannah Arendt: i due hanno recitato alcuni passi tratti dal libro di Pio Colonnello “Martin Heidegger e Hannah Arendt. Lettera mai scritta”.

giovedì 2 aprile 2015

Verdena al Teatro Auditorium o degli amplificatori al potere


I Verdena sono il sold out che ti aspetti. Biglietti esauriti da giorni, e ragazzi e ragazze in camicia di flanella che, come zombie, presidiavano le prevendite dei ticket. Il colpo d'occhio del Teatro Auditorium, poco prima del live, è bellissimo: pieno all'inverosimile. I Verdena arrivano sul palco arricchiti da Giuseppe Chiara. Si dividerà con Alberto le parti di chitarra e tastiera. Il fratello Luca alla batteria e Roberta Samarelli, come sempre al basso.
L'incipit del concerto è una botta di elettricità.

domenica 29 marzo 2015

Sold out emotivo per i Blonde Redhead al Tau


I Blonde Redhead abitano un mondo narcotizzato. Una città brumosa piena di rumori e di suoni sommessi. Il concerto di sabato scorso è stato un'esperienza esaltante, le poltrone del TAU non erano, per questa  volta, una costrizione. I tre hanno attaccato subito con i pezzi di Barragán: tocchi di sintetizzatore, chitarre che sembravano dei Calexico narcolettici, e quelle micro esplosioni di elettricità. Kazu Makino, basso e synth, gorgheggia placida; sono finiti i tempi delle urla e del rumorismo, i Blonde Redhead attuali sono una band elegante e inquietante.  Portatori di una tensione spesso quasi impercettibile. 

martedì 17 marzo 2015

Sold-out per l'Otello di Lo Cascio al Teatro Auditorium


È sold-out il sabato sera del Teatro Auditorium dell’Unical  per l’opera di Shakeaspeare rimpastata in endecasillabi di un siciliano arcaico e diretta da Luigi Lo Cascio. Quando si parla di Otello si pensa subito al Moro, “u’ niaru, u turcu, l’africanu” , nella riscrittura di Lo Cascio Otello è prima un uomo che un soldato,  “U’ Generale” dalla pelle chiara, magistralmente interpretato da un applauditissimo Vincenzo Pirrotta.  La scena si apre con un grande fazzoletto, elemento scatenante della tragedia shakespeariana, che proietta la  sua stessa storia, ancestrale e filamentosa, nata dai vermi dei bachi da seta.

martedì 3 marzo 2015

"Polvere" a teatro, il nuovo attesissimo lavoro di Saverio La Ruina

Não é uma analise, é só um apelo de quem viveu de perto a dor,
a gente sofre, a gente explica, mas não resolve só complica,
a mente desespera, e o coração não espera
 (Papo de Psicólogo- Pedro Mariano)

Polvere, il nuovo attesissimo lavoro di e con Saverio La Ruina, dopo il debutto presso il Teatro Elfo Puccini di Milano nel mese di gennaio, seguito da una breve tournée nei più importanti centri teatrali della penisola, ha fatto tappa la scorsa settimana al Teatro Morelli di Cosenza.  Polvere va a comporre una sorta di trilogia ideale con i precedenti, Dissonorata – testo che ha consegnato La Ruina agli onori della cronaca, facendogli meritare l’UBU, nel 2007, come Miglior Attore Italiano ed il Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010 - e La borto - ancora un UBU, nel 2010, come Miglior Testo Italiano e ancora un Premio Hystrio.