Notte doveva essere e
Notte è stata, seppure ridimensionata rispetto agli anni passati. Le
nuove norme sulla sicurezza impediscono all'Università della
Calabria di organizzare spettacoli che attraggano un pubblico
superiore alle tremila persone, così la Notte dei Ricercatori di
quest'anno ha proposto il consueto spazio di musica live, ma con una
scaletta più contenuta. Il nome di punta era quello di Riccardo
Sinigallia, cantautore e produttore romano, oltre che autore di
famosissimi brani dei Tiromancino, Max Gazzé e Nicolò Fabi. Ci sono
i fan sotto al palco, ma il pubblico è disperso e distratto,
concentrato più sulle performances degli artisti di strada che sulla
musica. Attirano di più i televisivi Daiana Lou, duo musicale di
strada al primo album in uscita ad ottobre, che un travagliato
passaggio ad X Factor ha portato alla ribalta. Le cover sono da
ballare e cantare e anche gli inediti non sono male.
lunedì 2 ottobre 2017
sabato 30 settembre 2017
Curiosando fra gli stand della Notte dei Ricercatori
La
Notte dei Ricercatori è diventata ormai un’occasione imperdibile
per l’Università della Calabria, in grado di richiamare
l’attenzione di migliaia di partecipanti e di curiosi.
Venerdì 29 settembre, dal mattino fino a tarda sera, centinaia di
esperimenti,
visite guidate, stand, eventi e spettacoli, hanno visto i cubi
aprirsi alle scuole e alla città.
venerdì 29 settembre 2017
Occhialì, dal Laboratorio alla rivista
I
giovani ricercatori di “Occhialì – Laboratorio sul Mediterraneo
islamico” presentano il primo numero della rivista ad un pubblico
non soltanto di specialisti
L’Università
della Calabria si trova ad occupare in pieno Mediterraneo una
centralità di assoluto valore strategico per quanto riguarda gli
studi sul mondo Islamico, l'importante è sfruttare a pieno questa
possibilità monitorando i processi di apprendimento che riguardano
tutti quei Paesi che sono soggetti a dinamiche legate all’Islam,
spesso erroneamente interpretate. Con
questa premessa si è costituito all’Università della Calabria il
Laboratorio “Occhialì”, laboratorio sul Mediterraneo islamico,
formato da docenti, ricercatori e studenti, che mira a diffondere la
cultura dei Paesi Islamici nel Mediterraneo attraverso una sua
corretta interpretazione ed a favorire il dialogo e la convivenza
pacifica fra i popoli.
martedì 26 settembre 2017
La Notte del sistema universitario e il coraggio di un ricercatore
“Notte dei Ricercatori”
o “buio pesto per la ricerca e i ricercatori liberi”: potrebbe
anche mutare nome da quest'anno in Italia l'iniziativa europea che
celebra l'importanza della ricerca dentro e fuori l'Università.
Mentre fervono i preparativi in tutti gli atenei, compresa l'Unical,
da Firenze arriva l'ennesimo macigno sul nostro malandato sistema
universitario con l'arresto per corruzione di sette docenti. La
storia è sempre la stessa, la chiamata di un concorso con il
vincitore già stabilito, ma questa volta l'elemento di disturbo è
un ricercatore con sangue inglese nelle vene, che ha osato ribellarsi
a un sistema di reclutamento tutto italiano.
mercoledì 20 settembre 2017
L'Edipo rock di Manolo Muoio al Settembre Rendese 2017
Dopo la parentesi americana, che nel
maggio scorso lo ha visto ospite della City University of New York di
Staten Island e del Bernie Wohl Center di Manhattan, torna sui nostri
palcoscenici ROCK OEDIPUS, il progetto teatral-musicale di Manolo
Muoio per Teatro Rossosimona, nel quale l’autore e performer torna
a confrontarsi con la tradizione classica del mito di Edipo
rivisitandolo in chiave rock.
Domenica 24 settembre alle ore 20,30 lo
spettacolo andrà in scena in Piazza Costantinopoli nel centro storico di Rende,
nell’ambito del Settembre Rendese 2017.
sabato 8 luglio 2017
Sciopero dei professori, slitta la sessione autunnale anche all’Unical?
Sono 5444 i professori e ricercatori universitari che hanno
aderito allo sciopero degli esami indetto per protestare contro il blocco degli
scatti stipendiali negli atenei italiani. La vertenza si trascina da circa tre
anni, da quando cioè il governo ha deciso di sbloccare gli scatti del
quinquennio 2011-2015, ma solo a partire dal primo gennaio 2016 e non dal 2015
come inizialmente previsto. Dopo diverse lettere ed incontri con il Ministero,
si è arrivati allo sciopero degli esami, una forma di protesta forte ed
inusuale nella storia dell’università.
Iscriviti a:
Post (Atom)





