La sospensione della
ricercatrice Monica Lanzillotta da parte del Consiglio d’Amministrazione dell’Unical
rischia di ripercuotersi negativamente sugli studenti che hanno regolarmente
sostenuto l’esame di Letteratura italiana moderna e contemporanea il 22 giugno
scorso. Essendo intervenuta la sospensione infatti, la docente non ha ancora registrato
gli esami e se questo non avverrà entro la sessione di luglio, alcuni studenti non
avranno i crediti necessari alla borsa di studio.
venerdì 10 luglio 2015
lunedì 11 maggio 2015
Torna la Primavera a Castrovillari con un festival ricco di teatro (e banane)
I Nuovi
Linguaggi della Scena Contemporanea sono pronti ad invadere di meraviglie i
suggestivi luoghi del Protoconvento
Francescano di Castrovillari per la XVI edizione di Primavera dei Teatri.
Tredici spettacoli in cinque intense giornate (dal 29 maggio al 2
giugno) illustrati nella conferenza stampa di sabato mattina tenutasi sulla
terrazza dell’Urban Theater, da Dario De Luca, direttore artistico di Scena
Verticale insieme a Saverio La Ruina (al momento fuori sede) e il direttore
organizzativo Settimio Pisano. All’incontro con la stampa, oltre agli addetti ai lavori, erano
presenti il Commissario Straordinario di
Castrovillari Massimo Mariani e il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del
Pollino Domenico Pappaterra.
domenica 26 aprile 2015
La mano del diavolo nel Macbeth di Chiara Guidi
“Macbeth”, “Macbeth”, “Macbeth” sussurrano le tre Norne
mentre percorrono la ripida scalinata di un Tau completamente avvolto dalla
nebbia dirigendosi consapevoli e bramose verso il palcoscenico per compierne il
rito/studio. Sanno tutti ciò che lo aspetta: “Diventerai RE”. Il “Macbeth su
Macbeth, su Macbeth. Uno studio per la mano sinistra” di Chiara Guidi - in scena
al “Teatro grande” dell’Unical lo scorso mercoledì - si costruisce ogni volta
sulla scena, hic et nunc, come se fosse la prima.
venerdì 24 aprile 2015
Vinicio Capossela all'Unical per la giornata mondiale del libro
Luci soffuse, il personaggio in scena si trova seduto ad una scrivania e apparentemente sembra usare i suoi polpastrelli per batterli sulla tastiera di un computer; in realtà quella piccola tastierina è lo strumento che gli permette di riconoscere le lettere e riuscire così a formare le parole, a leggere le parole, sebbene lui, quelle parole, non possa vederle.
Seduto a quella scrivania, sul palco del Teatro Auditorium, c’è Roberto, ragazzo non vedente che, leggendo dei passi tratti da “Moby Dick”, ha di fatto aperto la manifestazione #ioleggoperchè il 23 aprile scorso all’Università della Calabria, organizzata in occasione della giornata mondiale del libro.
mercoledì 22 aprile 2015
"Lettera mai scritta" fra Heidegger e Arendt, messa in scena al PTU
Era solo una ragazzina, Hannah Arendt,
quando si invaghì del suo professore Martin Heidegger, di vent’anni più anziano
e sposato; proprio lui ricorderà nel 1950 il loro incontro e lo sguardo della
Arendt, uno sguardo che solo gli innamorati possono scambiarsi. Per alcuni un colpo di fulmine, per
altri una storia travagliata fatta di incontri e scontri, separazioni e
ritrovi, pensieri mai dedicati, sentimenti mai dichiarati e lettere mai
inviate, mai scritte.
Proprio le lettere sono state
protagoniste, giorno 21 Aprile, al piccolo teatro unical (PTU) in occasione
dello spettacolo “Fotogrammi della memoria. Una lettera mai spedita” inserito
nel programma #ioleggoperchè. In scena, nel ruolo di Martin Heidegger,
il professore Bruno Roberti, che ha curato l’intera lettura
scenica, e la studentessa Valeria Bonacci, nei panni di Hannah Arendt: i due hanno
recitato alcuni passi tratti dal libro di Pio Colonnello “Martin Heidegger e Hannah
Arendt. Lettera mai scritta”.
giovedì 2 aprile 2015
Verdena al Teatro Auditorium o degli amplificatori al potere
I Verdena sono il sold out che
ti aspetti. Biglietti esauriti da giorni, e ragazzi e ragazze in camicia di
flanella che, come zombie, presidiavano le prevendite dei ticket. Il colpo
d'occhio del Teatro Auditorium, poco prima del live, è bellissimo: pieno
all'inverosimile. I Verdena arrivano sul palco arricchiti da Giuseppe Chiara.
Si dividerà con Alberto le parti di chitarra e tastiera. Il fratello Luca alla
batteria e Roberta Samarelli, come sempre al basso.
L'incipit del concerto è una
botta di elettricità.
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