lunedì 24 ottobre 2016

Cala il sipario su More Focus Calabria. Dal rock al classico, tutte le potenzialità del teatro calabrese


Si è conclusa domenica 23 ottobre la tre giorni di More Focus Calabria, rassegna teatrale organizzata da Scena Verticale al Castello Svevo di Cosenza, che ha visto avvicendarsi sul palco teatranti e spettacoli eterogenei. L'offerta è stata davvero diversificata, dai percorsi interattivi sensoriali di Conimieiocchi e Confine Incerto ai concerti RockOedipici di Manolo Muoio, passando per le atmosfere fobiche di Formiche (Nastro di Mobius) e poi ancora Scena Nuda con Un vecchio gioco. Interessante la riflessione sul cibo (soprattutto al tempo dell'ortolessia come apice delirante della società dei disturbi alimentari) di Compagnia Ragli con Tette – Mastoplastica alimentare. E non sono mancati neppure i classici, ci hanno pensato i crotonesi di Teatro della Maruca con Il servo di Amleto.

martedì 18 ottobre 2016

La matematica che sorrideva agli studenti. Si è spenta Margherita D'Aprile, docente Unical


Si è spenta ieri Margherita D’Aprile, apprezzatissima docente di Matematica dell’Università della Calabria. Barese di Putignano, laureata in Matematica a Milano, ha insegnato all’Unical dal ‘73 al 2011, anno in cui è andata in pensione. Le sue ricerche si sono concentrate sulla didattica della matematica e della geometria nelle scuole, e sulle difficoltà dell’insegnamento e dell’apprendimento.

sabato 15 ottobre 2016

Quando Dario Fo incontrò gli studenti dell'Unical: correva l'anno 1988

L’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria”, nel giorno dei funerali e della commemorazione di Dario Fo ne ricorda un fugace passaggio nel campus universitario di Arcavacata, avvenuto agli inizi del mese di febbraio del 1988. Fu un incontro durato poche ore, ma che lasciò il segno di una serata indimenticabile nell’aula gialla dell’edificio polifunzionale, affollatissima all’interno con oltre mille persone e fuori nei pressi, tutti in attesa di un contatto e di una conoscenza diretta con l’attore.

venerdì 14 ottobre 2016

Vivere sani e a lungo. Lo scienziato Valter Longo all'Unical

A chi non piacerebbe conoscere l’elisir della giovinezza, chi non vorrebbe vivere una lunga vita in salute? La domanda è retorica, ma c’è chi ha dedicato tutto il suo lavoro di ricerca a trovare una risposta. Valter Longo è originario di Molochio, un paesino di duemila anime nella piana di Gioia Tauro, e di mestiere fa lo scienziato. E’ uno dei più autorevoli studiosi a livello internazionale nel campo degli studi sull’invecchiamento e le malattie ad esso collegate. Partito negli States per diventare un chitarrista rock, è diventato professore ordinario all’Università della California, vive a Los Angeles e torna spesso in Italia dove intrattiene rapporti di ricerca con diversi centri e università. Fra queste, l’Università della Calabria, dove un team guidato dal professore Giuseppe Passarino, collabora con lui ad un progetto di studio sulla longevità della popolazione calabrese. 

More al Castello Svevo. Dal 21 ottobre, tre giorni di teatro made in Calabria

Prenderà il via il 21 ottobre la tre giorni More Focus Calabria, il nuovo progetto di Scena Verticale in cui saranno impegnate alcune compagnie calabresi. In partenariato con il comune di Cosenza, il MiBACT e la regione Calabria, Scena Verticale continua il suo impegno nella valorizzazione del panorama teatrale calabrese, iniziato nel 1995, come sottolinea Dario De Luca, il direttore artistico di Scena Verticale. I preparativi per More Focus Calabria sono cominciati in giugno, come ci racconta lo stesso De Luca durante la conferenza stampa di presentazione, per arrivare a selezionare le compagnie che animeranno questa interessante rassegna autunnale.

mercoledì 12 ottobre 2016

Unical, il governo che non c'è, la cattiveria e il nocciolo della questione

La crisi aperta dalle dimissioni del prorettore dell'Unical Guerino D'Ignazio, nonostante la quiete apparente, è tutt'altro che archiviata. Uno dopo l'altro, i principali sostenitori del rettore Crisci, stanno dichiarando pubblicamente (alla stampa prima ancora che alla comunità universitaria) il fallimento di un rettorato che hanno contribuito ad eleggere e che si trova oggi, esattamente a metà del mandato, in un'empasse imbarazzante.