venerdì 17 luglio 2009

Centro Residenziale. Nuovo bando, nuove regole

Il Centro Residenziale ha emesso il nuovo Bando per le Borse e i servizi per l'anno accademico 2009/2010 e si è subito scaricato un polverone. Le disposizioni presentate sono ben diverse da quelle degli anni precedenti ed a rendersene conto sono soprattutto gli studenti che, in altri tempi, avrebbero semplicemente dovuto confermare l'alloggio scelto l'anno precedente.
Stavolta, complice la chiusura di alcuni palazzi adibiti ad alloggi per gli studenti il numero dei posti, degli studenti e i loro requisiti variano.
Soltanto i vincitori della borsa di studio, definiti idonei beneficiari, potranno confermare il posto e l'alloggio già occupato mentre gli idonei dovranno attendere che il posto venga loro assegnato d'ufficio secondo un criterio sì di merito e di genere, ma con la più assoluta casualità rispetto ai coinquilini. gli studenti che da sempre usufruiscono dei servizi di alloggio lamentano il fatto che, dopo anni di convivenza felice e pacifica, dovranno dividersi dagli amici di sempre. Altri temono che gli vengano assegnati gli alloggi siti in zone lontane dall'Unical, con tutti i disagi che ciò comporterebbe. forti di questi loro pensieri gli studenti hanno cercato di far sentire la loro voce, e, contro il caldo imperante di luglio hanno tentao un assembramento sotto l'Aula Cladora. La discreta partecipazione degli interessati ha dato modo di spiegare il nuovo bando e le insidie che sembra nascondere. Le convocazioni con il nuovo metodo inizieranno il 1 settembre, ciò che si vuole introdurre è il meccanismo principe delle amministrazioni che vuole che si seguano i principi di efficienza, efficacia ed economicità. D'altra parte sembra utile sottolineare che per come sono andate le cose fin'ora le esperienze universitarie per molti si trasformavano in una ricreazione di circoli chiusi di persone appartenenti agli stessi paesi, allo stesso rione e talvolta addirittura alla stessa famiglia. Se non altro il nuvo metodo di assegnazione dà l'opportunità di vivere un'esperienza universitaria più completa e, magari, migliore.
Bruna Larosa

lunedì 29 giugno 2009

Violenza sulle donne, dieci anni dopo la morte di Anna Morrone


COSENZA - Uccisa dal marito, dopo anni di violenze subite in silenzio tra le mura di casa. È successo il 2 luglio del 1999 ad Anna Morrone, giovane ostetrica di Cosenza, madre di un figlio di 16 anni. Vessazioni e soprusi, per anni, erano stati inflitti ad Anna senza che nessuno se ne accorgesse. Fino ad arrivare a una denuncia. Rivelatasi, purtroppo, inutile e che non è riuscita a evitare il peggio.
Dopo dieci anni, Cosenza e la Calabria ricordano con una giornata di studi, il prossimo 2 luglio (Casa delle Culture – inizio ore 17.30), un omicidio che ha lasciato una cicatrice profonda sul territorio. Perché la storia di Anna, purtroppo, è la stessa di molte altre donne. In Italia, solo nel 2008, in 113 hanno perso la vita per mano di un uomo; nella gran parte dei casi l’autore era il marito, il compagno o un ex. Ecco perché ricordare Anna nel decennale della sua scomparsa significa soprattutto riflettere sul tema della violenza domestica, in una manifestazione i cui principali interlocutori saranno le istituzioni locali, insieme ad enti ed associazioni che si occupano di violenza contro le donne.
«Durante la giornata sarà forte il ricordo di chi ha conosciuto Anna Morrone, perché il suo nome non sia più collegato ad un fatto di cronaca nera, ma ad una vicenda di profonda ingiustizia che dovrebbe smuovere ogni coscienza», dichiara Francesca Spadafora, nipote di Anna Morrone, tra le organizzatrici dell’evento. «Il nostro messaggio è questo: anche per una sola donna che riuscirà a uscire dalla violenza, Anna non sarà morta invano. Certo, il lavoro da fare è tanto: formare, informare, sensibilizzare e soprattutto offrire alle donne vittime di soprusi un aiuto concreto, facendole sentire supportate nel loro percorso di fuoriuscita dalla violenza», prosegue Francesca. E conclude: «Le istituzioni non possono esimersi dall’essere accanto alla donna in questo percorso, doloroso e purtroppo sempre più diffuso».

mercoledì 24 giugno 2009

Proclamati gli eletti. Miss 0 voti a Scienze Naturali

Sono stati proclamati i nuovi rappresentanti degli studenti, che si insedieranno a novembre e resteranno in carica per il biennio accademico 2009/2011.
I risultati definitivi delle elezioni sono stati diffusi nel giorno stesso della proclamazione, infatti in Aula Caldora non c'erano neanche tutti gli eletti. Fra quelli che c'erano, i vecchi e i nuovi rappresentanti in CdA e in Senato, ma anche molti neoconsiglieri di facoltà. Meno presenti invece gli eletti nei corsi di laurea. Fra questi, mancava anche Martina De Simone, 19 anni, una dei tre rappresentanti eletti nel consiglio unificato del corso di laurea e laurea specialistica in Scienze Naturali.
La storia di Martina è troppo simpatica per non essere raccontata. Ci è stata segnalata da un nostro lettore, che ringraziamo.
Martina era candidata con la lista Unicalabria, ma forse, non lo sapeva neanche. Fatto sta che, nei giorni 16 e 17 giugno, per un motivo o per un altro la studentessa di Scienze Naturali non è andata proprio a votare, anzi a votarsi. La candidata infatti ha ricevuto zero preferenze.
Ma, ironia della sorte, per la buona affermazione della lista che ha conquistato due seggi, Martina si ritrova, senza troppa convinzione, ad essere rappresentante degli studenti del suo corso di laurea.
La sorte ha scelto lei, è certo il caso di dirlo. Perché sui tre candidati di Unicalabria, il primo era passato con 13 voti, mentre secondo e terzo erano arrivati ex equo, entrambi a zero voti. In questi casi il Regolamento vuole che passi il più giovane. E il più giovane era proprio Martina De Simone.
Chissà che non venga folgorata dal caso e diventi una buona rappresentante degli studenti?...

giovedì 18 giugno 2009

Gli eletti in CdA e in Senato

Chiuse le operazioni di voto per il rinnovo delle rappresentanze studentesche, cominciano ad arrivare i primi risultati.
La percentuale dei votanti si conferma alta nonostante il periodo estivo, e si attesta sul 37,61%, pari a circa 13 mila elettori su 34.600, un punto e mezzo percentuale in più rispetto all'ultima tornata.

I "nuovi" rappresentanti degli studenti eletti in Consiglio d'Amministrazione dell'Unical sono, in ordine di preferenze:

Domenico Rocco Cambrea della lista Athena con 1875 preferenze
Emilio D'Acri della lista Cuore con 1638 preferenze
Ferenc Macrì della lista RDU in quota UF con 1571 preferenze.

Mentre i nuovi senatori accademici sono, sempre in ordine di preferenze personali:

Eugenio Maria Gagliardi della lista Athena con 1842 preferenze
Francesco Gaudio della lista Cuore con 1265 preferenze
Vincenzo Scarpelli della lista RDU in quota UF con 1030 preferenze.

Diverso il piazzamento delle liste.

Al CdA:
la prima lista si conferma Athena con 3033 voti di lista,
seguita da RDU con 2894 voti di lista
e terza Cuore con 2773 voti.

Al Senato il dato cambia:
prima lista Cuore con 2965 voti,
che supera di un pugno di voti RDU con 2959 voti,
terza Athena con 2832 voti.

Resta fuori dagli organi collegiali Unicalabria che per pochi voti perde sia il CdA (2692 voti di lista) che il Senato (2533), con la beffa aggiuntiva per Valerio Chiappetta, aspirante senatore, che resta fuori con ben 1350 preferenze personali. Stessa sorte per Luca Palmieri, che ottiene 1426 voti di preferenza, insufficienti per riconfermare il suo posto in CdA.

Risultato simbolico per Controverso, che incassa 1004 voti di lista al CdA e 1150 al Senato. La più votata della lista, Anna La Riccia con 608 preferenze, seguita da Gianluca Grillo con 469 preferenze.

E' ancora in corso lo spoglio delle facoltà e dei corsi di laurea.

mercoledì 10 giugno 2009

Elezione dei rappresentanti degli studenti, ci siamo



Il periodo che anticipa le elezioni studentesche è sempre molto movimentato all'Università. Ma è nelle ultime settimane che le liste si presentano veramente agli studenti. Tantissimi i volantini, i manifesti, gli striscioni,i gadget distribuiti lungo il ponte, e numerose le feste organizzate, che proseguono in questi ultimi giorni prima del voto.
Il 16 e 17 giugno si voterà per il rinnovo della rappresentanza studentesca in seno al Consiglio di amministrazione, al Senato Accademico, al Collegio dei Probiviri, al Comitato per lo sport universitario, al Comitato di Garanzia del centro residenziale, ai Consigli di Facoltà, ai Corsi di Studio ed al Consiglio della Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica, relativa agli anni 2009/ 2011.
Si potrà votare martedì dalle ore 9 alle ore 19 e mercoledì dalle 9 alle 14.
Sono in tutto 29 le aule che saranno sedi di seggio elettorale.
Il seggio dipende dalla facoltà e dal corso di laurea a cui si è iscritti.
Possono votare tutti gli studenti iscritti all’Unical presentando carta d’identità o tesserino mensa o libretto universitario. Qualora lo studente non risulti negli elenchi elettorali potrà votare esibendo l’attestato d’iscrizione all’Università.
Ogni studente potrà esprimere una sola preferenza scrivendo nome e cognome o cognome del candidato compreso nella lista votata.
Le liste ammesse sono 19: Rdu (Rinnovamento Democratico Universitario), Obiettivo studenti, Università futura, Uf solidale, Uf campus, Uf insieme, Unicalabriacinque, Unicalabriasei, Controverso, Unicalabria, Unicalabria 2, Univecalabria4, Cuore, Cuore 2, Cuore 3, Athena, Athena 2, Athena 3, Athena 4.
Ma solo le liste: Athena, Controverso, Cuore, Rinnovamento Democratico Universitario e Unicalabria hanno presentato candidature per il Consiglio d'Amministrazione e Senato Accademico.
Candidati al Consiglio d'Amministrazione per la lista Athena sono Cambrea Domenico Rocco detto Cambrera, Madeo Domenico, Covelli Davide detto Covello e candidati per il Senato Accademico Gagliardi Eugenio Maria detto Gegè, Andrieri Francesco, Coniglio Emanuele.
La lista Controverso ha per candidati Grillo Gianluca, Piersante Yvonne al Consiglio d' Amministrazione, La Riccia Anna e Terranova Domenico come candidati al Senanto Accademico.
I candidati della lista Cuore sono D'Acri Emilio, Ciprotti Giulio e Talaia Francesco, al Consiglio d'Amministrazione, Gaudio Francesco, Talarico Giuseppe e Rizzuti Michele al Senato
Accademico.
Al Consiglio d'Amministrazione per la lista Rinnovamento Democratico Universitario, Macrì Ferec Francesco, Romano Attilio Mariano e Gradia Salvatore, candidati al Senato Accademico, Gerundino Francesco, Disi Francesco Giuseppe, Vincenzo Scarpelli.
Candidati Unicalabria per il Consiglio d'amministrazione, Palmieri Luca, Ritacco Marcello detto Mitico, Laratta Antonio detto culetto, candidati per il Senato Accademico Chiappetta Valerio, Baldino Pietro detto il Mitico, Serio Francesco detto Ciccio .
Per l’elenco completo dei candidati e dei seggi elettorali vi rimandiamo all’edizione cartacea del settimanale o al sito dell’Università http://www.unical.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?12911
E’ importante che tutti gli studenti esprimano la loro preferenza e non sprechino questo fondamentale momento cedendo a tentazioni astensioniste. Il voto rappresenta una tappa importante nella vita di un universitario, si tratta di dare nuovo valore ad organismi che compiono scelte importanti per l’Università. A sostegno del voto e contro l’astensionismo registriamo anche la lettera firmata da circa 40 docenti della facoltà di lettere dell'Università della Calabria per incentivare gli studenti al voto.

Alessandra Pellegrino

domenica 24 maggio 2009

Cinque avvisi di garanzia per gli attivisti dell'Onda calabra


Cinque avvisi di garanzia sono stati recapitati all'indirizzo di altrettanti attivisti dell'Onda calabra, il movimento degli studenti nato nell'ottobre scorso all'Unical. I reati contestati sono radunata sediziosa e resistenza. I fatti risalgono al 15 gennaio scorso quando, per l'inaugurazione dell'anno accademico alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli studenti dell'Onda organizzarono una pacifica protesta fuori dall'Aula Magna, contro la cerimonia. "Trecento tra studenti, ricercatori, docenti, precari e attivisti politici - ricordano oggi gli attivisti dell'Onda - volevano contestare l’enorme teatrino mediatico messo in piedi dal magnifico, dalla sua corte accademica e dal solito carrozzone politico-istituzionale. Ribadiamo oggi quel che affermavamo già allora: non c'è niente da inaugurare. Era ed è tuttora in atto lo smantellamento dell’università e della ricerca libera mirato ad impedire la formazione di coscienze critiche e ad imporre la precarietà come unica condizione di vita".
Una rigidissima gestione dell'ordine pubblico, impedì di fatto a studenti, docenti e chiunque fosse privo di regolare permesso, di circolare liberamente al di fuori della zona rossa creata intorno al luogo della cerimonia. Estenuanti trattative intercorsero tra studenti e forze dell'ordine anche solo per poter esporre degli striscioni dal ponte Bucci. Comunque nessun episodio sopra le righe, nessuna violenza. "L’aggressione di certo non l'abbiamo commessa noi - dichiarano ancora gli studenti dell'Onda - ma chi ha dato ordini espliciti di impedire la mobilità agli studenti per evitare di creare problemi al rettore e al libero svolgimento di una manifestazione di inaugurazione indesiderata e ridicola".
A distanza di quattro mesi gli avvisi di garanzia. "L’impianto accusatorio per chi ha vissuto quelle giornate - si legge ancora nella nota diffusa dagli studenti - è semplicemente ridicolo; oltre che per l’inesistenza dei reati contestati, vengono utilizzati a scopo repressivo reati risalenti al periodo fascista, (art. 18 del regio decreto del 18 giugno 1931; 655 c.p. “radunata sediziosa”). Ma di cosa ci meravigliamo? La storia della Repubblica Italia dal dopoguerra ad oggi è testimone di continue derive antidemocratiche che sottolineano l’assoluta incoerenza di uno stato che si dichiara democratico, ma continua a basarsi sul codice Rocco e su decreti risalenti al ventennio".
Infine un appello alla mobilitazione. "Nonostante il contesto nazionale e locale, l’onda calabra non si fermerà e continuerà a contrapporre alla violenza delle pratiche repressive la produzione di sapere libero e critico, indispensabile per il cambiamento e per la costruzione di idee e pratiche per un nuovo futuro. Ci appelliamo perciò alla mobilitazione ed alla solidarietà di tutti e tutte per lottare contro questo ennesimo tentativo di reprimere il dissenso di chi non ha paura di sognare".