lunedì 28 maggio 2012

Direttori di dipartimento. Gli eletti.

Si è completata la rosa dei Direttori di dipartimento, eletti in virtù del nuovo Statuto dell'Unical. Quattordici nomi per altrettanti dipartimenti:
Biologia (Dibest): è Gino Mirocle Crisci, ex presidete di Scienze, unico candidato per l Dipartimento di Bilogia, Ecologia e Scienze della Terra, ha ottenuto 51 preferenze su 66 votanti.
Farmacia: elezione difficile per l'unico candiato, Sebastiano Andò, preside uscente, che preso solo 45 voti su 59 votanti. Quattordici suoi colleghi (il 24%) hanno votato scheda bianca in segno di protesta verso un assetto di potere che si perpetra ormai da vent'anni, cioè da quando Farmacia è nata.
Fisica: unica new entry fra i Direttori è Riccardo Barbieri, che ha ottenuto 38 preferenze su 46 votanti (gli aventi diritto erano 56). Sette schede bianche e una nulla sono la timida traccia lasciata da chi non ha gradito che una sana competizione elettorale finisse ancora prima di cominciare. L'altro candidato a direttore di Fisica, Francesco Carbone, ha ceduto il passo al collega alla vigilia del voto, lasciando senza alternativa una parte del Dipartimento.
Ingegneria civile: l'ex preside di Ingegneria Paolo Veltri, passa per meno di un pugno di voti. 26 preferenze su 51 aventi diritto. L'avversario, Domenico Bruno, direttore uscente di Strutture, si è fermato a quota 18 preferenze.
Matematica e Informatica: eletto con 40 preferenze su 43 votanti e 51 aventi diritto, Nicola Leone anche delegato del Rettore alla didattica.
Modellistica (Dimsi): nessuna sorpresa per questo Dipartimento, dove l'unico candidato era l'uscente Sergio Greco, che ha ottenuto 52 preferenze su 54 voti espressi.
Scienze aziendali e giuridiche: l'unica donna candidata in tutto l'ateneo, Rosa Adamo, non è stata premiata alle urne. Ha vinto invece il preside uscente di Economia Francesco Rubino con 44 preferenze su 50 votanti. Ora il direttore dovrà scegliere fra il suo impegno poltico nell'amministrazione comunale rendese e la direzione del dipartimento. Il nuovo Statuto infatti, come voleva la legge Gelmini, ha fatto sua la regola che il direttore di dipartimento scelga l'opzione 'tempo pieno' per svolgere il suo incarico, opzione inconciliabile con l'impegno amministrativo.
Scienze dell'educazione: risultato 'bulgaro' per il Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione, dove l candidato unico Franco Altimari incassa 46 voti su 46 votanti (gli aventi diritto erano 50). 
Scienze politiche e sociali: Pietro Fantozzi, direttore uscente del vecchio dipartimento di Sociologia, era l'unico candidato in lizza e ha preso 53 voti su 69 aventi diritto (i votanti sono stati 60). 
Studi umanistici: 110 voti per Raffaele Perrelli, preside uscente della facoltà di Lettere Filosofia e candidato unico del nuovo dipartimento di Studi Umanistici, solo due schede bianche sui 112 votanti e 119 aventi diritto. Simpatico il discorso del decano Trumper alla proclamazione dell'eletto, che ha ssancito la morte della facoltà e la nascita del dipartimento. Il 110 per il 'nuovo' direttore sarà di buon auspicio per la corsa al rettorato?
Chimica e Tecnologie chimiche: elezione al secondo turno per Giovanni Sindoma, che vince con  35 preferenze su 44 votanti. L'avversario, Gabriele Bartolo, si era ritirato dopo il primo turno.
Ingegneria Meccanica, energetica e gestionale: vittoria schiacciante al secondo turno per Sergio Bova, con 43 preferenze su 44 votanti, contro una sola espressa per l'avversario Leonardo Pagnotta. Al primo turno Pagnotta si era piazzato meglio, con 19 preferenze.
Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica: 31 le preferenze che portano alla vittoria il candidato unico Girolamo Giordano, anche lui eletto al secondo turno dopo un primo turno impietoso: 11 astenuti, 14 schede bianche, una nulla. L'elezione in seconda battuta ha mantenuto lo stesso numero di astenuti, tradendo un malcontento, nato per il "tradimento" al fondatore del Dipartimento, Pasquale Versace. I chimici infatti, hanno deciso di candidare Giordano e in risposta, Versace, non solo non si è candidato né al primo né al secondo turno, ma ha inviato una lettera ai colleghi annunciando l'intenzione di cambiare dipartimento.
Scienze Economiche, statistiche e finanziare: al terzo turno tutti e tre i candidati, Giovanni Anania, Agostino Tarsitano e Ivar Massabò. Vince Massabò con 22 preferenze su 49 votanti e 52 aventi diritto, contro i 17 voti per Anania e 9 per Tarsitano.

martedì 8 maggio 2012

Al DAM dell'Unical va in scena la dignità del lavoro


Martedì 8 Maggio alle ore 20,45 il Dipartimento Autogestito Multimediale (DAM) dell’Università della Calabria e l’Associazione Entropia saranno lieti di ospitare e proporre a un pubblico che, a giudicare dalle richieste di prenotazione pervenute, già si presenta piuttosto entusiasta e numeroso, lo spettacolo teatrale di Francesco Suriano, PERCHÉ IL CANE SI MANGIA LE OSSA, una produzione Teatri del Sud e Teatro della Ginestra, in collaborazione con Mediterranea Teatro Le Nozze.
Lo spettacolo, si legge nelle note di regia: «è basato su due viaggi, quello del desiderio di essere accettati come cittadini e lavoratori e il viaggio interiore, la ricerca di un possibile ruolo in questa società labirintica» e nasce dall’incontro fra lo stesso autore e regista e Carlo Marrapodi, raffinato interprete teatrale ed ex operaio metalmeccanico, nei tristemente noti stabilimenti torinesi della Thyssen Krupp. Incontro grazie al quale Suriano ha l’opportunità di «scoprire l’ormai rara coscienza politica e il desiderio di combattere - forse donchisciottescamente - il disinteresse da parte della nostra società nei confronti del lavoro e nei confronti della dignità dell’operaio».
La piéce, che, oltre a Marrapodi, vede la presenza sulla scena dell’attrice cosentina Emilia Brandi, e si avvale dello straordinario commento sonoro di Canio Loguercio,  e che ha già ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, venendo ospitata in festival e rassegne di grande pregio, sarà preceduta, nello stesso pomeriggio di martedì – a partire dalle ore 18,30 - da un dibattito pubblico, intitolato «… perché la carne se la mangia il padrone» ; durante il quale Suriano e Marrapodi, si confronteranno con il sindacalista Delio Di Blasi e con l’ex operaio della Marlane Marzotto di Praia, Luigi Pacchiano - coautore del volume «Marlane, la fabbrica dei veleni» - intorno agli spinosi, e ahinoi sempre più attuali, temi della sicurezza sul lavoro, dei diritti dei lavoratori e della coscienza collettiva della società civile.
Il Dam Entropia Uni.Cal. si lancia nella sfida di proporre un teatro di qualità, in uno spazio atipico, che si sgancia dalle logiche di mercato e racconta le storie della vita, sforzandosi di superare gli steccati e le barriere dell’ideologia e della convenzione artistica, e cercando d’indagare il senso più vero del vivere in comune, restituendo dignità e coscienza a chi vaga senza una rotta.